
Storia del marchio
Il marchio Gérald Genta prende il nome dal suo creatore, Gérald Genta, considerato uno dei designer più influenti nella storia dell’orologeria moderna — al punto da essere spesso definito il “Picasso dell’orologeria”.
Nato a Ginevra nel 1931 da madre svizzera e padre piemontese, la sua carriera iniziò nel mondo della pittura, prima di approdare all’orologeria come designer, un campo in cui di fatto contribuì a creare la figura professionale stessa.
Fondò la propria azienda nel 1969, affermandosi rapidamente nell’alta orologeria con creazioni dal design distintivo e immediatamente riconoscibile.
A lui si devono alcuni dei progetti più iconici del Novecento orologiero: il Nautilus di Patek Philippe, il Royal Oak di Audemars Piguet, l’Ingenieur di IWC e il Laureato di Girard-Perregaux, oltre a una collaborazione con Vacheron Constantin per il modello 222. È proprio con il Royal Oak, lanciato nel 1972, che Genta dimostrò per la prima volta che un orologio sportivo in acciaio potesse competere con i segnatempo in oro per prestigio e prezzo — un’intuizione che cambiò per sempre le regole dell’alta orologeria.
Gérald Genta è scomparso nel 2011, ma il suo stile continua a influenzare il design orologiero contemporaneo.
La revisione

L’orologio oggetto di questo intervento è un Gérald Genta Retro Classic. La sua particolarità è il modo in cui segna l’orario: al posto delle classiche lancette delle ore, un disco scatta in avanti ogni 60 minuti. Questo tipo di complicazione viene chiamata “saltarello” o “ora saltante”: ogni volta che la lancetta dei minuti raggiunge il numero 60, il disco delle ore “salta” istantaneamente all’ora successiva, mentre la lancetta dei minuti torna a “0” di scatto.
La complicazione è resa possibile da un modulo aggiuntivo posizionato sotto il quadrante, che attraverso una serie di leve e rocchetti trasforma il movimento rotatorio delle ruote in un movimento trasversale, facendo scorrere il disco delle ore in perfetta sincronia con lo scatto della lancetta dei minuti.
Il movimento di base è il classico automatico ETA 2892/2 a 28.800 a/H, esteticamente modificato per renderlo all’altezza dell’orologio che muove.
Dopo un’accurata revisione meccanica completa, con sostituzione della molla di carica e dell’inversore dell’automatico, anche il modulo aggiuntivo dell’ora saltante è stato completamente smontato, lavato e rimontato con una lubrificazione a regola d’arte — un passaggio fondamentale per garantire la corretta coordinazione tra lo scatto della lancetta dei minuti e il salto del disco delle ore.
La lucidatura
Esteticamente l’orologio si presenta con una cassa in acciaio di forma classica e pulita, ma con finiture di livello eccellente. Sotto il vetro zaffiro si distingue il quadrante nero lucido, caratterizzato da una finestra intagliata alle ore 6 che mostra il numero del disco delle ore. Gli indici dei minuti sono trattati al trizio verde, rimanendo ben visibili anche in condizioni di scarsa illuminazione.
Dopo revisione meccanica completa, l’orologio è stato totalmente lucidato, seguendo i canoni estetici originali, in modo tale da renderlo perfetto alla vista e perfettamente all’altezza del suo splendore stilistico.
È qui che si riconosce la mano di Genta: una forma di cassa classica, quasi essenziale, trasformata in un orologio capace di distinguersi immediatamente per la sua complicazione e per la cura nei dettagli — un pezzo pensato per chi cerca qualcosa fuori dal comune, più vicino al collezionismo che alla moda del momento.

Conclusione
Lavorare su un Gérald Genta Retro Classic significa avere tra le mani non solo un orologio dalla meccanica raffinata, ma anche un piccolo tributo al lavoro di uno dei designer che ha ridefinito l’estetica orologiera del Novecento. Un segnatempo per chi ama il ricercato, il pezzo fuori dagli schemi, l’orologio da collezione.
Ancré Lab non riveste la qualifica di riparatore ufficiale Gérald Genta. Marchi e nomi citati appartengono ai rispettivi proprietari.
