Le radici di Girard-Perregaux affondano nel 1791, quando il giovane orologiaio e orefice ginevrino Jean-François Bautte, appena diciannovenne, firmò i suoi primi orologi e aprì a Ginevra la prima manifattura orologiera capace di produrre interamente un segnatempo sotto un unico tetto — dal movimento alla cassa. Un primato assoluto per l’epoca, che anticipò di decenni il concetto moderno di manifattura integrata.

Il nome Girard-Perregaux nasce ufficialmente nel 1856, quando l’orologiaio Constant Girard, fondatore della Girard & Cie a La Chaux-de-Fonds, sposò Marie Perregaux e diede vita alla maison che conosciamo oggi. Nel 1906 la Girard-Perregaux acquisì la storica Maison Bautte, unendo due tradizioni e facendo propria la data di fondazione del 1791 — rendendola così una delle manifatture orologiere più antiche della Svizzera.

Nel corso della sua storia, Girard-Perregaux ha accumulato primati tecnici di rilievo assoluto. Nel 1966 presentò il Gyromatic HF, il primo movimento meccanico automatico ad alta frequenza al mondo, con un bilanciere che oscillava a 36.000 alternanze/ora. Nel 1971 sviluppò il primo movimento al quarzo svizzero con una frequenza di 32.768 Hz, che divenne e rimane tutt’oggi lo standard universale per l’orologeria al quarzo mondiale. Ma il fiore all’occhiello della maison resta il Tourbillon a Tre Ponti d’Oro, presentato nel 1867 e premiato con medaglia d’oro all’Esposizione Universale di Parigi del 1889: tre ponti in oro disposti a frecce parallele che attraversano il movimento, trasformando una componente tecnica in un capolavoro estetico ancora oggi in produzione.

L’orologio oggetto di questo intervento è un Girard-Perregaux Richeville, uno dei modelli più eleganti e ricercati della maison, caratterizzato dalla classica cassa Tonneau — la forma “a botte” che riprende una tradizione estetica dell’alta orologeria svizzera degli anni Quaranta. Il bicolore della cassa, con l’alternanza tra acciaio e oro, conferisce all’orologio un carattere raffinato ma non formale, capace di stare a proprio agio tanto in un contesto elegante quanto sportivo, grazie alla presenza del cronografo.

Al cuore del Girard-Perregaux Richeville troviamo un movimento cronografico a carica manuale marchiato Girard-Perregaux, costruito su base Lemania 1872 — lo stesso calibro che, con alcune modifiche, Omega utilizzò per il celebre Speedmaster sotto il nome di calibro 1861. Una base meccanica di grande affidabilità e storia, che Girard-Perregaux ha saputo personalizzare e rifinire secondo i propri standard.

Il movimento è stato sottoposto a revisione meccanica completa, con sostituzione della molla di carica, riportandolo a funzionare con la precisione e la regolarità che un orologio di questo livello richiede.

Il Girard-Perregaux Richeville è un orologio che non urla, ma convince. La forma Tonneau, il bicolore, il cronografo su base Lemania: tutto concorre a creare un segnatempo dalla personalità definita, pensato per chi conosce l’orologeria e apprezza i dettagli che non si vedono a prima vista.

Lavorare su pezzi come questo — con tutta la storia che portano con sé — è esattamente il motivo per cui faccio questo mestiere.

Ancré Lab non riveste la qualifica di riparatore ufficiale Girard-Perregaux. Marchi e nomi citati appartengono ai rispettivi proprietari.