Hamilton nasce nel 1892 a Lancaster, in Pennsylvania, e già l’anno seguente produce il suo primo orologio da tasca — un segnatempo che, grazie alla sua estrema precisione, diventa presto un punto di riferimento per le compagnie ferroviarie americane, contribuendo a ridurre drasticamente gli incidenti dovuti a scarti di sincronizzazione tra i convogli.

È da qui che nasce il celebre appellativo The Watch of Railroad Accuracy.

Durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, Hamilton diventa fornitore ufficiale dell’esercito statunitense — nella Seconda Guerra Mondiale, in particolare, sospende del tutto la produzione civile per dedicarsi interamente alla fornitura bellica.

I suoi orologi non equipaggiano solo i militari: accompagnano anche alcune delle spedizioni più audaci del Novecento, come l’ascesa stratosferica dei fratelli Piccard e le spedizioni artiche e antartiche dell’ammiraglio Richard E. Byrd, tra il 1926 e il 1934.

Accanto alla vocazione tecnica e militare, Hamilton coltiva anche un pubblico più ampio, producendo modelli di tendenza spesso scelti dalle star di Hollywood.

L’orologio da noi riparato e qui presentato è un Hamilton Fontainebleau Chrono-matic, un modello estremamente raro e particolare. La sua caratteristica principale è il movimento che lo equipaggia: il leggendario calibro 11, lo stesso utilizzato su Breitling, Ebel, Heuer Autavia e, soprattutto, sul celebre Heuer Monaco.

Il calibro 11 nacque da un progetto congiunto tra Büren, Heuer, Hamilton e Dubois-Dépraz — quest’ultima azienda leader mondiale nella produzione di moduli cronografici aggiuntivi — ed è composto da due parti distinte: una base a carica automatica e un modulo cronografico costruito appunto da Dubois-Dépraz. La sua particolarità più riconoscibile è la posizione della corona, collocata sul lato opposto rispetto ai pulsanti del cronografo — conseguenza diretta della sua architettura costruttiva.

La vera raffinatezza tecnica di questo calibro, oltre alla ripartizione tra carica e pulsanti, risiede nel rotore dell’automatico: posizionato asimmetricamente sul lato destro del movimento e per questo chiamato microrotore, per via delle sue dimensioni estremamente contenute. Il microrotore fu una soluzione costruttiva impiegata solo da pochissimi produttori, tra cui Büren, Universal Genève e Piaget.

Un movimento di estrema raffinatezza tecnica, che a distanza di oltre 45 anni continua a marciare con precisione, senza sbalzi né variazioni sensibili di andamento. Dopo un’accurata revisione, l’orologio torna oggi a far vibrare le sue 19.800 alternanze/ora con rinnovato vigore.

Osservando la parte esterna dell’orologio, si nota che la particolarità costruttiva non riguarda solo il movimento, ma anche la cassa.

Composta in tre parti, racchiude il calibro 11 in una massiccia cassa monoblocco in acciaio; la corona, anziché essere ricavata da un unico stelo, è divisa in due parti collegate tramite un sistema a baionetta, che consente l’inserimento e l’estrazione del movimento dalla cassa senza comprometterne la struttura.

Il vetro originale, ormai introvabile da anni sul mercato dei ricambi, era crepato ed è stato ricostruito interamente da zero. Grazie alla collaborazione ed alla competenza di un artigiano esterno al nostro laboratorio, siamo riusciti a fornire un vetro identico nelle caratteristiche a quello originale, preservando il più possibile l’autenticità del pezzo.

L’intervento si è poi completato con la lucidatura integrale della cassa, la sostituzione di tutte le guarnizioni dei pulsanti e della corona originale, e il rifacimento del trizio su quadrante e lancette. Un lavoro a tutto tondo, per un orologio che non capita spesso di incontrare, e che merita di essere custodito con la massima cura.

Una volta posizionata la guarnizione attorno al quadrante, il vetro — costruito “a piano scavato” per agganciarsi all’anello superiore della cassa di forma ellittica — viene fissato da un anello inferiore che si aggancia a sua volta a quello superiore, generando una pressione sufficiente a garantire un’impermeabilità di 3 ATM affidata alla sola guarnizione del vetro: una soluzione tanto elegante quanto insolita per l’epoca.

Con le sue forme ancora oggi estremamente attuali, un calibro tanto raro quanto pregiato e una composizione costruttiva fuori dal comune, l’Hamilton Fontainebleau Chronomatic non ha nulla da invidiare a qualsiasi altro segnatempo di lusso. Dopo un restauro così approfondito, si colloca a pieno titolo tra quei pezzi pregiati e particolari riservati ai veri collezionisti.

Ancré lab non riveste la qualifica di riparatore ufficiale Hamilton. Marchi e nomi citati appartengono ai rispettivi proprietari.