Universal Genève è un marchio storico e di assoluto prestigio nel panorama dell’orologeria svizzera. I primi passi furono mossi il 18 gennaio 1894 a Le Locle, sotto il nome di Universal Watch, per opera di Numa-Emile Descombes e Ulysse Georges Perret, allora poco più che ventenni. L’azienda produceva inizialmente movimenti per orologi da muro, casse, quadranti e packaging per orologi.

Nel corso dei decenni successivi la proprietà passò di generazione in generazione, di padre in figlio, fino al trasferimento della sede a Ginevra nel 1919 — passaggio che portò, negli anni a seguire, all’adozione del nome con cui il marchio è conosciuto ancora oggi.

Numerosi furono i brevetti depositati da Universal Genève: i cronografi a carica manuale uni-compax, bi-compax e il celebre tri-compax. Un importante lavoro di progettazione fu impiegato anche nello sviluppo di calibri automatici, come l’auto-rem (1925) e, soprattutto, il Polerouter: disegnato da un giovanissimo Gérald Genta e lanciato nel 1954 (inizialmente come “Polarouter”), l’anno successivo venne equipaggiato con il nuovo calibro 215 a microrotore decentrato, ribattezzato Microtor — una delle soluzioni costruttive più identificative del marchio, che aprì la strada ai successivi calibri ultrapiatti 66 e 67.

Numerose furono anche le collaborazioni con altri nomi importanti dell’orologeria per lo sviluppo di movimenti al quarzo, tra cui Movado. Pur essendo paragonato a marchi come Rolex e Omega, Universal Genève non riuscì a sostenere nel tempo strategie di marketing altrettanto efficaci, subendo un progressivo ridimensionamento. Oggi il marchio è stato rilanciato ed è parte del gruppo Breitling, che ne continua a valorizzare l’eredità tecnica, incluso il progetto legato allo storico calibro 66.

L’orologio da noi riparato e qui presentato è un Universal Genève Compax, equipaggiato con il celebre e prestigiosissimo calibro Valjoux 72. Questo movimento fu utilizzato anche da altri marchi di primissimo piano: Rolex, ad esempio, lo adottò come base per il Daytona a carica manuale, modificandolo internamente nelle varianti 722, 722-1 e 727.

L’orologio è arrivato presso il nostro laboratorio in condizioni disastrose: mancavano diversi componenti, altri erano stati adattati e incollati ai ponti, il movimento era completamente privo di lubrificazione e presentava numerosi segni di un utilizzo poco attento in passato.

Dopo una lunga ricerca di ricambi adeguati, siamo riusciti a reperire tutte le componenti danneggiate e quelle mancanti, ricomponendo il movimento con tutte le sue parti originali. Il calibro è stato quindi completamente revisionato e ri-lubrificato, per restituirgli l’integrità e il funzionamento che meritava, nonostante le condizioni di partenza tutt’altro che semplici.

La cassa è stata completamente lucidata, riportandola al suo antico splendore nel pieno rispetto dei canoni estetici originali. Su richiesta specifica del cliente sono stati sostituiti il vetro e il quadrante, oltre a entrambi i pulsanti del cronografo — quelli originali risultavano non solo rotti, ma anche di misure disomogenee tra loro.

Un intervento importante su un orologio con una storia lunga e significativa alle spalle.

Modificato e ricomposto su specifica richiesta del proprietario, oggi si presenta come un bellissimo cronografo a carica manuale, perfettamente conservato e funzionante.

Un pezzo pensato per gli appassionati del marchio, per i puristi della meccanica, per chi ama davvero il vintage.

Poter lavorare, nello stesso intervento, su un marchio dalla storia così importante e su un calibro altrettanto prestigioso resta, per noi, un autentico privilegio.

Ancré Lab non riveste la qualifica di riparatore ufficiale Universal Genève. Marchi e nomi citati appartengono ai rispettivi proprietari.