Jaeger-LeCoultre nasce nel 1833 in Svizzera, quando Antoine LeCoultre fonda il suo primo atelier orologiero nella Vallée de Joux. Fin da subito la manifattura si distingue per la capacità di coniugare due valori considerati spesso inconciliabili nell’orologeria: precisione assoluta e complicazioni meccaniche elaborate — un’identità che le è valsa il soprannome storico di Grande Maison des Complications.

Nel corso di quasi due secoli di attività, Jaeger-LeCoultre ha sviluppato oltre 1.400 calibri diversi e depositato più di 430 brevetti.
Fra le sue realizzazioni più celebri troviamo il Reverso, nato nel 1931 su richiesta di un gruppo di ufficiali dell’esercito britannico di stanza in India, che necessitavano di un orologio in grado di sopportare gli urti violenti delle partite di polo — da qui la cassa scorrevole e reversibile, capace di ruotare su se stessa nascondendo il vetro e proteggendolo dagli impatti; il calibro 101, lanciato nel
1929 e ancora oggi il movimento meccanico più piccolo al mondo, con un peso di appena un grammo; e la pendola Atmos, capace di funzionare senza alcun intervento umano grazie a una capsula di gas sensibile alle variazioni di temperatura, dove una sola variazione di 1°C è sufficiente a garantirle una riserva di carica di circa 48 ore.


A queste si affiancano complicazioni come il Gyrotourbillon, con tourbillon a funzionamento sferico e bilanciere cilindrico, l’Hybris Mechanica à Grande Sonnerie, dotato di un carillon capace di riprodurre la melodia del Big Ben di Londra, e il Master Grande Tradition Grande Complication, con tourbillon volante e complicazioni astronomiche.

L’orologio da noi riparato è uno dei cavalli di battaglia di Jaeger-LeCoultre: il Reverso DuofaceSmall Seconds.

Questo modello è caratterizzato da un doppio quadrante, uno chiaro e uno scuro: ruotando la cassa su se stessa è possibile visualizzare, a scelta, l’ora con i piccoli secondi alle ore6 sul lato chiaro, oppure l’indicatore day & night, sempre alle ore 6, sul lato scuro. Un richiamo
cromatico tanto semplice quanto efficace tra giorno e notte, affidato interamente ai colori dei due quadranti.

Al suo interno troviamo il calibro a carica manuale di manifattura JLC 854, capace di gestire contemporaneamente, con un sistema di ruote tutto sommato semplice, un doppio fuso orario utilizzabile anche come GMT. Un pulsante laterale aziona una leva — visibile a ore 11 — che permette di spostare la sfera delle ore del lato scuro in modo indipendente, abilitando così la funzione GMT.

Il movimento è stato completamente smontato in ogni sua componente e sottoposto a revisione meccanica completa. Intervenire sulla meccanica in questa fase ha permesso di evitare un’usura precoce e di restituire all’orologio la precisione che un segnatempo di questo livello richiede. Con le sue 21.600 alternanze/ora, l’orologio garantisce fino a 40 ore di autonomia senza interruzioni, con uno scarto di soli 2 secondi al giorno — un risultato notevole per un calibro che deve gestire simultaneamente due quadranti.
La grande ruota posizionata sul lato del quadrante scuro funge da indicatore day & night: ruotando insieme alla ruota delle ore, muove una piccola sfera che indica la fascia oraria tra le 00:00 e le 12:00 e quella tra le 12:00 e le 24:00 — una funzione preziosa per chi si trova in zone del pianeta con 24 ore di luce o di buio continuativo.

Sul lato opposto del movimento troviamo invece un’architettura a carica manuale più classica, con ruota delle ore e ponte a vista, dato che il quadrante chiaro funge da orologio tradizionale. Il perno della ruota dei secondi è lasciato a vista per consentire la funzione dei piccoli secondi continui.

Il quadrante chiaro è un classico della produzione Jaeger-LeCoultre: colore ghiaccio, lavorazione guilloché, numeri arabi e lancette blu. Un’eleganza sobria e lineare, impreziosita da una combinazione cromatica che si fonde perfettamente con il colore acciaio della cassa e con il cinturino in pelle di struzzo color cuoio, originale Jaeger-LeCoultre.

Il quadrante chiaro è fissato al movimento tramite il classico sistema di viti ferma quadrante, poste sui lati del movimento. Il quadrante scuro, invece, è suddiviso in due unità distinte, entrambe fissate mediante stopper in plastica che si espandono una volta inseriti i piedini del quadrante — una soluzione ingegnosa per garantire il fissaggio di entrambi i quadranti nello spazio ridotto a disposizione.

Sulla cassa non è stato necessario alcun intervento di ripristino: le condizioni erano praticamente perfette, merito della cura maniacale riservata dal proprietario.

Entrambi i vetri in cristallo zaffiro stati rimossi e nuovamente sigillati con un apposito sigillante, riportando l’orologio a una
tenuta impermeabile di 3 ATM — valore poi verificato e certificato, corrispondente esattamente a quanto previsto dalla casa madre.

Un pezzo di assoluta classe, un segnatempo senza età: elegante, raffinato, dalle linee semplici e pulite. Il Reverso Duoface Small Seconds racchiude, in un unico orologio, la doppia anima — diurna e notturna — che da sempre contraddistingue l’eccellenza dell’orologeria svizzera.

Ancré Lab non riveste la qualifica di riparatore ufficiale Jaeger-LeCoultre. Marchi e nomi citati appartengono ai rispettivi proprietari.